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Protagonisti

Aldo Manuzio

Gutenberg è un nome familiare a tanti ed è storicamente riconosciuto per essere il primo a introdurre in Europa la stampa a caratteri mobili dei testi. Chi approfondisce la storia dei caratteri e della stampa dei libri, tuttavia, impara che altri due nomi, alla pari di Gutenberg, sono altrettanto fondamentali: Nicolas Jenson e Aldo Manuzio. Entrambi legano la loro fama a Venezia che, nel volgere di pochi anni, diventa la capitale europea della stampa dei libri. Il francese Jenson, nel 1470, dà alle stampe un libro con un carattere da testo basato sulla scrittura umanistica allora in voga in Italia. Tale carattere, definito Romano dagli studiosi, diventa il modello per i caratteri da testo in tutta Europa e tutti gli incisori di punzoni seguirono le orme di Jenson. A pochi anni di distanza, fu attivo a Venezia un altro celebre (e celebrato) editore: Aldo Manuzio. Manuzio – grammatico e umanista originario di Bassiano nel Lazio – era uno degli intellettuali più noti del Rinascimento. Approda a Venezia verso il 1490. Con Aldo, il carattere Romano si perfeziona grazie alla maestria del suo incisore, Francesco Griffo. Molti studiosi considerano il carattere romano realizzato per la stampa del volume De Aetna di Pietro Bembo nel 1496 uno dei capolavori assoluti della tipografia. Influenzerà lo stile e le forme di altri celebri caratteri come il Garamond. Non è fuori luogo sostenere che, se alla Germania dobbiamo il primato in Occidente della tipografia come tecnica, senza dubbio a Venezia va assegnato quello dell’estetica e dell’arte del libro “moderno” grazie alla nitidezza e alla leggibilità dei caratteri.