Vai al contenuto
P
Protagonisti

Antonini, Ceresa e Zorzetto

La storia del Canapificio Veneto iniziò su un terreno incolto attraversato dal canale Brentella, costruito dalla Serenissima alla metà del 1400 per portare l’acqua del fiume Piave nelle zone di Montebelluna e Castelfranco Veneto. La presenza del canale permise ai fondatori Antonini, Ceresa e Zorzetto di disporre di un’importante fonte di energia: l’azienda divenne la prima al mondo a utilizzare l’idroelettrico per fornire corrente agli impianti produttivi. Lo stabilimento divenne operativo nel 1883; cuore dell’attività era la produzione di filati di canapa, impiegati per produrre corde e cordami utilizzati soprattutto in marina. Attorno alla fabbrica nacque presto il villaggio operaio, costruito per rispondere alle esigenze abitative e sociali dei lavoratori impiegati nella produzione che arrivavano dai paesi vicini: asilo, cooperativa, circolo culturale e la chiesa completarono la vita del complesso. Nel momento di massimo splendore, il Canapificio contava su circa 3000 addetti. Dalla metà degli anni ’50 il canapificio visse il suo graduale declino, fino al 1968, anno in cui gli impianti furono smantellati e lo stabile venduto.