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Stampati

I campionari dei caratteri

La modernizzazione tecnica in ambito tipografico che ebbe inizio con la Rivoluzione Industriale coincise con l’evoluzione estetica dei caratteri: le Fonderie e in generale le aziende produttrici di tipi ebbero la necessità di rendere visibili le nuove introduzioni sul mercato, e iniziarono a stampare regolarmente dei Campionari di caratteri. Durante la visita hai già avuto modo di incontrare uno dei più mirabili esempi di Campionario, ovvero il Manuale Tipografico di Bodoni: in quel caso, si tratta soprattutto di uno straordinario esercizio di stile dal punto di vista estetico. Dalla fine dell’Ottocento si diffonde un tipo di stampato più pratico, utile ai tipografi per rimanere aggiornati sulle novità di una certa Fonderia e scegliere all’interno di una gamma di forme sempre più vasta: per questo motivo i caratteri venivano organizzati in base alla categoria. Esistono campionari per i caratteri in piombo e per i caratteri in legno. Nei primi, sono presenti dei testi in tutti i corpi (di solito dal corpo 6 al corpo 48 o 60) di un determinato stile e, in genere, un alfabeto completo; nei secondi, per ogni corpo si trova spesso solo una singola parola o un insieme di lettere, disposizione che non permette di avere una visione d’insieme dell’alfabeto.