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Caratteri

Dattilo e Forma: design di squadra

Gli ultimi anni della carriera di Aldo Novarese come direttore dello Studio Artistico Nebiolo, videro la progettazione di due caratteri “anomali”, nella loro genesi, rispetto alla tradizione dell’azienda torinese: il Forma e il Dattilo. Per il disegno di questi tipi, la Nebiolo scelse di affiancare a Novarese un gruppo di grafici (dal 1965 al 1973) che potessero supervisionare e indirizzare l’operato dello Studio Artistico. Furono coinvolti alcuni dei nomi più importanti di quel periodo, provenienti da Milano, centro italiano per la grafica fin da inizio ’900. Il team era composto da grandi professionisti: Pino Tovaglia, Franco Grignani, Giancarlo Iliprandi, Bruno Munari, Ilio Negri, Till Neuburg e Luigi Oriani. Il compito principale di questa unione tra Novarese e i grafici milanesi era di dare vita a quello che avrebbe dovuto essere il nuovo lineare italiano, ovvero il Forma, sulla scia della tendenza europea dettata dall’Helvetica. Il team lavora sul Forma negli anni 1965-66 e sul Dattilo nel 1972. Per questi due caratteri i grafici contribuirono sia al disegno dei glifi che alla comunicazione su carta stampata, attraverso la progettazione di campionari e brochure pubblicitarie.