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Stampati

Edizioni aldine in Tipoteca

Nella biblioteca del museo, abbiamo il privilegio di avere tre opere aldine. La più importante è sicuramente la Epistole devotissime de Sancta Catharina…, pubblicato da Aldo Manuzio nel 1500. L’opera è una delle prime edizioni in lingua volgare di Manuzio. La sua fama è in particolare legata all’immagine xilografica con Santa Caterina: nel libro aperto che la Santa regge nella mano destra leggiamo l’iscrizione: «Iesu / dol/ce / Iesu / amo/re». È la prima apparizione del corsivo tipografico in un’edizione a stampa e tale stile fu introdotto proprio dall’editore veneziano. La biblioteca conserva poi altre due opere: La congiura di Catilina di Sallustio, in ottavo, pubblicato nel 1509 interamente composto in carattere italico. Nell’edizione è presente anche la celebre marca tipografica di Aldo, vale a dire l’ancora e il delfino: è la traduzione visiva del motto latino “festìna lente”. Si trova poi in biblioteca un’edizione, pubblicata da Paolo Manuzio nel 1541 del De philosophia di Cicerone. Paolo era il terzogenito figlio di Aldo, che ne raccolse l’eredità a partire dal 1533.