Vai al contenuto
S
Stampati

Origine della xilografia

La xilografia rappresenta una delle tecniche di stampa più antiche al mondo, nata probabilmente in Cina intorno al VII secolo d.C. Indica la pratica di incidere immagini o testi su blocchi di legno per poi stamparli su stoffa, carta o pergamena. Le sue origini risalgono ai primi esperimenti di incisione su materiali naturali, ma fu in Cina, durante la dinastia Tang, che la xilografia trovò il suo primo grande sviluppo. Dalla Cina, la tecnica si diffuse in Oriente e successivamente in Europa intorno XIV secolo. Qui fu adottata inizialmente per creare immagini devozionali e carte da gioco, prima di essere usata per illustrare libri. Addirittura se ne fece uso per la stampa dei cosiddetti libri “tabellari”. In Europa, la xilografia raggiunse il suo apice con l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg, che la integrò nei suoi processi. In Tipoteca si conservano legni e opere originali di due maestri della xilografia italiana del Novecento: Publio Morbiducci (1889–1963), instancabile e poliedrico artista-artigiano, e Tranquillo Marangoni (1912–1992), nato in Friuli e uno dei più significativi incisori del secondo dopoguerra.