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Stampati

Materiali per scrivere: papiro, pergamena e carta

Un tempo, gli uomini per scrivere si servivano di vari materiali dalla superficie levigata come la pietra, le tavolette di legno o di argilla, le foglie. Successivamente i materiali più utilizzati furono il papiro, la pergamena e la carta. I fogli di papiro erano ricavati da una pianta che nell’antichità cresceva sulla sponda del Nilo. Il suo utilizzo risale al 3000 a.C. e la sua diffusione presso il mondo classico si concluse dopo l’introduzione in Europa della pergamena (II sec. a.C.) e della carta (IX-X sec. d.C.). La pergamena, costituita da pelle animale – in particolare vitello e agnello – prende il nome da Pergamo, la città da cui ebbe origine. Il suo uso fu introdotto nel II secolo a.C. Il foglio di carta è costituito da fibre intrecciate di origine vegetale e da altri materiali a seconda del tipo di supporto che si vuole produrre. L’invenzione della carta avvenne in Cina intorno al 100 d.C. Nell’VIII secolo la fabbricazione si diffuse nella penisola arabica e poi in Spagna e nel mondo occidentale. In Italia l’introduzione della fabbricazione della carta avvenne prima in Sicilia e poi a Fabriano, nelle Marche, nel 1276.