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Protagonisti

Giambattista Bodoni

Forse il nome Bodoni risulta familiare perché associato a un carattere tipografico. A dire il vero, è uno dei caratteri italiani più celebri. Ma, ancor prima, Bodoni è il cognome di uno dei protagonisti assoluti della tipografia italiana, un nome famoso in tutto il mondo. Ancora oggi, il carattere Bodoni esprime aristocratica eleganza e nobile grazia, e continua a vivere anche come font digitale in bella vista sulle riviste di moda o in eleganti edizioni di lusso. Giambattista Bodoni nasce a Saluzzo, in Piemonte, nel 1740 ma la sua fama si lega indissolubilmente alla città di Parma, dove creò la Stamperia Reale, con la collaborazione anche dei fratelli Amoretti, di cui Tipoteca conserva i preziosi punzoni con i quali si incidevano le matrici per la fusione. Bodoni è un vero fuoriclasse, da molti considerato il “principe dei tipografi”. A Parma ha lasciato un patrimonio di punzoni, caratteri, edizioni sontuose e di raffinata eleganza. E pensare che, in quel tempo, tutto doveva essere fatto a mano: l’incisione dei punzoni, la fusione dei caratteri, la composizione e la stampa al torchio. Bodoni è ricordato, in particolare, per il Manuale tipografico, pubblicato postumo dalla vedova nel 1818 (Bodoni muore nel 1813). II Manuale è considerato un monumento della tipografia neoclassica, arricchito non solo dai caratteri latini, ma da tanti caratteri “esotici” (oggi, sono definiti non latini) come il greco, il cirillico, l’ebraico, l’arabo, l’armeno… Bodoni era un vero appassionato di questi alfabeti, che ebbe modo di apprendere da giovane quando ebbe un incarico a Roma alla Propaganda Fide.